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2200
anni di ricerca e sviluppo dall'incisione all'utensile
ad alta tecnologia
Per
oltre 3000 anni, il diamante è stato considerato
dall'uomo come il minerale più duro esistente.
Fin dagli antipodi questa gemma cristallizata
di carbonio puro è stata usata come utensile.
Prove di questo utilizzo sono risalenti al 200
a.c.
Il primo utilizzo riguarda lavorazioni d'incisione,
non considerando l'importanza del diamante nella
tecnologia della lucidatura.
Poiché è risaputo che lo stesso
diamante può essere facilmente lucidato,
il diamante grezzo divenne presto il più
misterioso gioiello al mondo.
Solo durante il corso della seconda guerra mondiale
i diamanti cominciarono ad essere utilizzati anche
nell'industria, tanto che la richiesta superò
la produzione estratta dalle miniere.
La
nascita del diamante sintetico
I primi diamanti sintetici
sono stati cristallizzati in Svezia nel 1953 dalla
ASEA.
Nel 1955 la società americana General Electric
annunciava il successo nella medesima ricerca.
Il diamante sintetico sinterizzato, monocristallino
e policristallino in barre grezze, continua a
vedere incrementato il proprio utilizzo nell'industria
moderna.
Sia il diamante che il nitruro cubico di boro
(CBN) sono diventati materiali da taglio indispensabili,
avvantaggiati anche dall'avvento di sempre più
moderne macchine utensili.
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